sarà che più il tempo passa e più si impara a dargli importanza,
sarà che si prende coscienza del valore intrinseco in ogni cosa,
sarà che la soddisfazione di far resuscitare oggetti dati per morti
è di gran lunga superiore a quella provata nel comprarli già pensati da altri.
e poi considera il buon senso,
che non si concilia con questa logica cieca della sovrapproduzione,
quando siamo già saturi di materia,
e neanche con l’abitudine allo spreco,
che non potremmo permetterci ma di cui non possiamo fare a meno,
in nome del consumismo più ottuso.
se ci si pensa viene quasi naturale,
riappropriarsi del passato per farlo rivivere nel presente,
sotto diverse spoglie.
se ci si pensa è come l’amore di una vita,
che muta la sua forma per rimanere sempre attuale,
che non viene mai dimenticato.